Una storia davvero incredibile, tutta italiana, che potrebbe riservare ancora altri colpi di scena. Un vero "vaso di Pandora" scoperchiato, che ci fa capire, ancora una volta, se ancora ce ne fosse bisogno, lo stato di cose e la situazione del nostro Paese.
La maxi truffa del killer pentito
Tre omicidi, fiumi di cocaina poi l'arresto e la collaborazione. Ma sotto protezione, Gagliandro alias Danieli, ha creato a Bologna un gruppo imprenditoriale, corrompendo carabinieri, manager e professori. E con forti relazioni a Palazzo Chigi
Nella sua prima vita è stato un killer di mafia: ha ucciso tre persone. Ha smerciato carichi di cocaina e riciclato i guadagni per conto di una cosca calabrese. Nella sua seconda vita è diventato un pentito: ha fatto arrestare decine di boss e recuperare cinque tonnellate di droga. Ma è nella terza vita che si è dimostrato un genio del crimine: ha trasformato i carabinieri che dovevano sorvegliarlo nella sua banda e si è messo in affari. Ha creato un gruppo imprenditoriale che macinava contratti pubblici fatturando più di 10 milioni: finivano nelle sue mani tutti i bagagli di chi atterrava e decollava dai principali scali del Veneto e dell'Emilia Romagna. E sarebbe andato ancora oltre: studiava accordi con le Ferrovie, con una compagnia aerea, persino con l'ente che doveva lanciare il programma spaziale più importante d'Europa. La sua holding non conosceva ostacoli: per ogni problema si rivolgeva agli uffici della presidenza del Consiglio.