lunedì, 03 dicembre 2007
01:20

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La "quasi" Rivoluzione ed il Vero Rivoluzionario

berlusconi 2C’è poco da commentare sull’ultima panzana megagalattica del cavaliere:
“La nostra è quasi una rivoluzione”. In quel "quasi" c’è tutto il significato di rivoluzione!
Cosa significa "quasi" rivoluzione? La risposta è semplice e scontata: nessuna rivoluzione!
Solo un’altra sciocchezza da archiviare tra gli elenchi, ormai stracolmi, delle sue idiozie e fandonie!
Invece, tornando alle “cose serie”, vorrei fare i complimenti a Benigni (il vero rivoluzionario) per la sua grande prestazione nel suo monologo “Quinto dall’inferno”. Geniale!
 La sua passionalità non può non coinvolgere. Oltre  alla sua comicità intramontabile ha proposto, come sempre, parecchi spunti di riflessione. Se tutti i docenti insegnassero così Dante, oggi saremmobenigni tutti letterati, su questo non c’è dubbio, e anche i sacerdoti e i teologi potrebbero prendere esempio su come spiega Dio e la fede con una semplicità disarmante! La sua passionalità è travolgente come un fiume in piena e credo che nessuno possa rimanere indifferente.
Il suo approccio alla vita non può che entusiasmarci e ravvivare la nostra forza e il nostro coraggio nella quotidianità dell’esistenza. Filosofo, Comico, Teologo, Benigni, per me non ha paragoni, è un vero rivoluzionario della nostra cultura.
Tra tutte le cose belle che ha detto vorrei sottolineare questa su cui c’è tanto da riflettere:
“Il mondo non lo ereditiamo dai nostri padri ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli!”.